Secondo le statistiche, la forfora interessa una persona su due. È un disturbo benigno, ovvero non classificabile come malattia. Tuttavia, è inestetica e può essere accompagnata da prurito sul cuoio capelluto.

 

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che cos'è la "forfora" ?

 


Il cuoio capelluto, come la pelle del viso, è oggetto di una rigenerazione costante grazie al rinnovamento delle cellule cutanee che sostituiscono quelle morte. In alcuni casi, il processo di rinnovamento non funziona più correttamente e appaiono delle squame: è la forfora.

 

Il fenomeno è dovuto alla proliferazione anomala di un micro-organismo della famiglia dei lieviti chiamato Malassezia. La sua proliferazione provoca un rinnovamento troppo rapido delle cellule epidermiche sul cuoio capelluto che induce la formazione di ampie squame che si sollevano e staccano dall’epidermide o di scaglie aderenti, dall’aspetto grasso e dal colore grigio-giallastro.

 

La forfora può essere accompagnata da un’irritazione importante del cuoio capelluto e da prurito di intensità variabile. Le squame sono visibili nei capelli e possono cadere sulle spalle e sugli abiti. Stanchezza, stress, inquinamento, sbalzi climatici correlati ai cambi di stagione o squilibri ormonali sono alcuni dei fattori che possono favorire o aumentare la proliferazione del lievito Malassezia con la conseguente comparsa della forfora.

 

 

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forfora secca, forfora grassa

 


La forfora si distingue in secca e grassa poiché il suo diverso aspetto può suggerire il tipo di problema interessato.

 

Nel caso di presenza moderata di forfora, le cellule morte sono fini, secche, grigie o biancastre e non aderiscono al cuoio capelluto ma cadono sulle spalle. In questo caso, la forfora è secca.

 

Un aspetto consistente e giallastro delle squame è invece indice di forfora grassa. Le squame aderiscono al cuoio capelluto e sono spesso accompagnate da prurito. Il cuoio capelluto si irrita e arrossisce lievemente, pizzica e prude.

 

 

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le soluzioni professionali j.f. lazartigue per contrastare ogni forma di forfora

 

Per contrastare la forfora, J.F. LAZARTIGUE ha creato un protocollo professionale da applicare 2-3 volte la settimana per 28 giorni.


Fase 1 : detergere da ogni impurità e purificare

 

Nel caso di forfora sul cuoio capelluto grasso è innanzitutto necessario detergere il cuoio capelluto da ogni impurità e purificarlo con una maschera pre-shampoo da massaggiare. Utilizzato come trattamento detossificante, il Gel da massaggiare purificante pre-shampoo attiva una doppia esfoliazione. L'azione meccanica delle perle di Jojoba contenute nella sua texture fresca rimuove i depositi d’impurità e lascia il cuoio capelluto riossigenato. Gli acidi della frutta presenti nella formula svolgono un’azione esfoliante e purificano intensamente.


Fase 2 : detergere senza irritare


La seconda fase prevede la detersione delicata del cuoio capelluto, grasso o secco, per favorire il sollevamento delle squame di forfora senza irritarlo. La formula concentrata dello shampoo anti-forfora, ricco di zinco piritione, un attivo dalla specifica e comprovata efficacia, elimina le squame. Le cellule morte sono meno visibili fra i capelli, sulle spalle. Contribuisce a far ritrovare uno stato di salute al cuoio capelluto. La formula senza solfati e senza silicone, dal piacevole profumo fresco, lenisce all’istante il cuoio capelluto e lascia i capelli purificati, morbidi e lucenti.


Fase 3 : trattamento d'urto

 

Per finire, eliminare le squame di forfora e prevenirne la ricomparsa, lenire il prurito e purificare il cuoio capelluto con La Crema anti-forfora dopo-shampoo. La sua formula a posa lunga, più efficace di un trattamento da sciacquare immediatamente, è contemporaneamente nutritiva e purificante e contribuisce a far ritrovare uno stato di totale salute al cuoio capelluto per molto tempo.



 

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i consigli dell'esperto

 

Alternare l’uso di uno shampoo trattante con uno più delicato aiuta a mantenere l’equilibrio del cuoio capelluto. Per esempio, un’alternativa possibile è lo Shampoo dermo-lenitivo dalle proprietà lenitive e riequilibranti o lo Shampoo marino riequilibrante, che regola e normalizza con delicatezza gli eccessi di sebo.

 

Infine, è essenziale utilizzare uno shampoo senza solfati e senza silicone. In effetti, i solfati esercitano un’azione detergente aggressiva sulla fibra e il cuoio capelluto, mentre il silicone soffoca il capello e impedisce la penetrazione dei trattamenti nella fibra. Tutti i prodotti J.F LAZARTIGUE sono garantiti senza solfati* e senza silicone**.

 

 

*Tranne : Siero fortificante Stymulactine 21 / Shampoo fortificante Stymulactine 21/ Emulsioni Coloranti / Bagno neutralizzante

**Tranne: Siero fortificante Stymulactine 21 / Tonico volumizzante per capelli